martedì 22 settembre 2015

Accuse alla Lilium: Scientology a processo


Accuse alla Coop Lilium: 
Scientology a processo
Il prossimo 24 settembre presso il Tribunale di Chieti prenderà avvio il processo che vede imputati per calunnia 5 adepti di Scientology indicati come responsabili di aver accusato, pur sapendoli innocenti, i vertici della cooperativa LILIUM di San Giovanni Teatino (Ch). Una vicenda oscura le cui motivazioni sono oggetto di interrogazioni parlamentari in corso.


CHIETI 24 settembre 2015 – Continuano le vicende processuali che hanno distrutto la vita professionale privata di Dominique Quattrocchi, presidente e fondatore di C.E.A.R.P.E.S, di Vittorio Lupinetti, presidente di Lilium, e di oltre 50 operatori professionali che negli ultimi 20 si sono occupati dell’accoglienza e dell’educazione di centinaia di minorenni con disagio psichico e dipendenze nell’area di San Giovanni Teatino (Ch) in Abruzzo.


Sul banco degli imputati ora sono i loro detrattori.
Silvio de Fanti), , Paolo Roat e Campidell Peter (CCDU-Scientology) tutti legati a Scientology ed alle associazioni ad essa legate a doppio filo (per altro attive nelle stesse tipologie e diretti concorrenti alle attività di Lilium come Narconone) Gabriella Maffioletti (Adiantum) Consigliere Comune di Bolzano, sono stati accusati di calunnia ai sensi degli articoli 386 e 110 del cp dal Pubblico Ministero dott.ssa Rosangela Di Stefano davanti al  giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Chieti e rinviati a giudizio,  in quanto “accusavano ingiustamente pur sapendoli innocenti – si legge nella richiesta depositata presso il tribunale di Chieti in data 10 febbraio 2015 – i vertici della cooperativa LILIUM di San Giovanni Teatino di maltrattare i ragazzi ospiti della predetta struttura”.
Ancora una volta, come era già successo nel caso di C.E.A.R.P.E.S, le accuse erano di violenze, costrizioni, abuso di droga e alcool ed addirittura di abuso su minore. Imputazioni risultate infondate che però avevano sollevato un altro caso mediatico sulle pagine dei quotidiani locali del Trentino e dell’Abruzzo ed avevano spinto alcuni senatori del M5S a presentare un’interrogazione parlamentare ai ministri della Salute, della Giustizia e del Lavoro e delle Politiche Sociali in data 9 ottobre 2013.

Proprio nelle premesse di questa richiesta di interrogazione parlamentare si evidenziano molte delle affermazioni potenzialmente calunniose ora al vaglio della magistratura.
Ma quest’ultima brutta vicenda è stata oggetto di almeno un’altra ed opposta Interrogazione Parlamentare inviata ai ministeri della Salute, del Lavoro, dell’Interno e della Giustizia.
In essa si chiede conto del ruolo e delle competenze delle associazioni legate a Scientology, dei dirigenti ora imputati e delle loro relazioni con la politica.
Una vicenda dove diffamazione e concorrenza, denaro e pressioni politiche si intrecciano come già in passato era successo nel caso di C.E.A.R.P.E.S, quando un fiore all’occhiello del settore dell’assistenza socio-sanitaria dell’Abruzzo venne distrutto da accuse infamanti e denunce infondate.
Dopo un calvario giudiziario durato 9 anni in cui gli accusati avevano perso lavoro e dignità, capacità di autosostentare se stessi e le proprie famiglie ad anche il rispetto di amici, colleghi e dell’intera comunità, i 32 imputati del processo a C.E.A.R.P.E.S. furono, con sentenza del 7 gennaio 2014, assolti da tutte le accuse per non avere commesso il fatto dal Tribunale di Chieti.  
La vicenda fu poi portata alla ribalta nazionale grazie al testo cine-teatrale “Nove petali di Loto” di Milo Vallone su testi dello stesso Milo Vallone e Luca Pompei.
Un ritorno alla vita condizionato però dalle nuove accuse che molti degli operatori ancora attivi presso la coop Lilium (che si era resa disponibile ad assorbire alcune delle professionalità più brillanti) avevano iniziato a subire.
E tuttavia se nel primo caso erano serviti 9 anni per ristabilire la verità sulle modalità di gestione di uno dei migliori istituti di assistenza socio-sanitaria del centro Italia ora la giustizia sembra muovere i suoi passi con più celerità.

Ora sul banco degli imputati sono i presunti colpevoli di calunnia. Solo la giustizia saprà fare luce sulla vicenda.

sabato 19 settembre 2015

ICHIESTA DI RLNVIO A GIUDIZIO DE FANTI Silvio Giacinto Giuseppe ROAT Paolo, MAFFIOLETTI Gabriella CAMPIDELL Peter


RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO

DE FANTI Silvio 
ROAT Paolo,
MAFFIOLETTI Gabriella
CAMPIDELL Peter




- artt. 416, 417 c.p.p., 130 D.Lv. 271/89 -
AL SIGNOR GIUDICE PER L'UDIENZA PRELIMINARE
PRESSO IL TRIBUNALE DI
CHIETI

Il Pubblico Ministero Dott.ssa Rosangela Di Stefano
Visti gli atti del procedimento N. 4207/12 N.R. mod. U, nei confronti di:
DE FANTI Silvio Giacinto Giuseppe, nato a Torino il 18.8.1954 residente a Portogruaro Via Campeio n. 35 elettivamente domiciliato in Milano viale Regina Margherita n. 30 do lo studio del difensore di fiducia;
ROAT Paolo, nato a Trento il 3.7.1963 residente a Pergine Valsugana fne Ischia via Di Valdesas n. 7 elettivamente domiciliato in Milano viale Regina Margherita n. 30 c/o lo studio del difensore di fiducia;
MAFFIOLETTI Gabriella, nata a Taio il 14.7.1958 residente a Trenta Via del Loghet n. 5 elettivamente domiciliata in Milano viale Regina Margherita n. 30 c/o Io studio del difensore di fiducia;
CAMPIDELL Peter, nato a Brunico il 15.2.1965 residente a San Genesio Atesino, ivi residente in via Genesio n. 2 elettivamente domiciliato in Milano viale Regina Margherita n. 30 c/o Io studio del difensore di fiducia;
assistiti e difesi di fiducia dall' avv. Pilerio PLASTINA del foro di Milano studio in Milano viale Regina Margherita n. 30
IMPUTATI
del delitto p. e p. dagli artt. 110, 368 c.p. perché, in concorso tra loro, il DE FANTI quale firmatario di un esposto depositato presso la Procura della Repubblica di Chieti, il ROAT, la MAFFIOLETTI, il CAMPIDELL, quali firmatari di relazioni allegate al predetto esposto, accusavano ingiustamente pur sapendoli innocenti i vertici della cooperativa LILIUM di San Giovanni Teatino di maltrattare i ragn77.i ospiti della predetta struttura.
Fatto commesso in Chieti, l' 11.10.2012
Identificate le persone dffese•n:
Società Cooperativa g.oviale:"Liliurn" à r. I. Onlus, nella persona del legale rappresentante LUPINETTI Vittorio, 'nato a Chieti il 23.12.1970 residente a Città Sant'Angelo strada Della Congrega n. 3;

Evidenziata l'acquisizione delle seguenti fonti di prova:
Visti gli artt. 416,417 c.p.p.
CHIEDE
L'emissione del decreto che dispone il giudizio nei confronti dell'imputato per il reato sopraindicato.
Manda alla segreteria per gli adempimenti di competenza e in particolare per la trasmissione, unitamente alla presente richiesta, del fascicolo contenente la notizia di reato, la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti eventualmente compiuti al giudice per le indagini preliminari.
Chieti,



Silvio De Fanti e  Paolo Roat

MAFFIOLETTI Gabriella